I racconti: cronache semiserie di vita da camperista
Ovvero l'incontro tragicomico tra una viaggiatrice e l'universo del camper

Mentre cercavo di abituarmi all'idea che sarei diventata (nuovamente) una camperista, non potevo fare a meno di notare le piccole manie e i tic tipici dei camperisti con cui già da un concessionario all'altro entravo in contatto, sentendo parlare alcuni di loro delle disavventure a cui erano soggetti così come delle soddisfazioni più grandi che avevano provato e così via; una delle più grandi manie cui si abbandonano quasi tutti i camperisti, soprattutto quelli di sesso maschile, nel momento stesso in cui entrano in possesso del loro camper (non importa se vecchio o nuovo), è quello della "personalizzazione" del loro mezzo.

Se ogni camper ha i suoi arredi e le sue attrezzature di base (dall'impiantistica agli optional spesso offerti nello stesso prezzo di listino dal punto vendita pur di attirare l'acquirente), è altrettanto vero che poi è davvero difficile che un camper rimanga soltanto con l'equipaggiamento con cui è nato, dato che ogni proprietario tende a personalizzarlo, spesso minuziosamente, per adattarlo alle proprie esigenze; e fin qui tutto bene, direte voi. Che male c'è a personalizzare la propria casa per le vacanze? Assolutamente nessuno, rispondo io, a meno che l'esigenza di personalizzare il proprio camper non cada nel ridicolo, per non dire nel patologico.

Mi è capitato spesso di vedere uomini, all'apparenza assolutamente normali, trasformarsi davanti ai miei occhi increduli in individui che vagavano da un concessionario all'altro alla ricerca dell'accessorio perduto; per questi stakanovisti del superfluo nessun pezzo è mai eccessivo, anche se hanno da pagare altre 119 rate del prestito con cui hanno dovuto finanziare l'acquisto del proprio mezzo, e sono sempre disperatamente bisognosi di trovare quella particolare antenna satellitare senza la quale non potrebbero dormire sonni tranquilli, quella particolare pompa dell'acqua che permette un risparmio fino all'80% (!!!), quel particolare apparato CB che può raggiungere perfino gli Stati Uniti (!?) ecc. ecc. E se non trovano l'accessorio dei loro sogni, ecco che costruirselo da soli diventa un imperativo.

Il concetto è sufficientemente chiaro, vero? E ci si può anche ridere sopra, a meno che il marito non cominci a comportarsi esattamente nello stesso mondo davanti ai vostri occhi orripilati; tutto comincia in modo innocente con una piccola lista delle modifiche e degli accessori necessari che, giorno dopo giorno, comincia ad allungarsi progressivamente fino a raggiungere lunghezze chilometriche. Il marito comincia a non dormire più la notte, e non perché non riesce a capire come farà a pagare la montagna di debiti che lo aspetta, ma semplicemente perché non riesce a trovare tutti gli accessori che ha deciso di montare sull'adorato camper. Sembra quasi che nulla sia troppo bello per il nuovo acquisto e a ogni ora che passa, quella lista già spropositatamente lunga si allunga con l'aggiunta di questo o quell'altro accessorio che, ovviamente, è indispensabile per una vacanza serena e, aggiungo io, consumista al massimo; prima ancora di rendersene conto si ricomincia a girare per concessionari e si viene nuovamente sommersi da montagne e montagne di depliant che magnificano intere generazioni di optional e accessori di cui non si può fare assolutamente a meno...

Che cosa si può fare in questi casi? Imporsi la pazienza più assoluta e aspettare che il marito riemerga dalle sue fantasie e torni alla normalità, magari guardando il portafogli la cui nudità interna finisce con l'essere di un languore drammatico; ci vorrà sicuramente qualche settimana e forse, addirittura, qualche mese, ma alla fine il momento di crisi sarà passato e si potrà cominciare a usare normalmente (e finalmente) il camper, senza che il marito salti su ogni volta che gli balena l'ultima idea; soltanto allora ricomincerà a respirare normalmente e gli altri componenti della famiglia con lui.

(Continua...)

©2012-2019 Mimma Ferrante & Maurizio Karra - Le Vie del Camper - Edizioni Fotograf Palermo
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