Obiettivo Sicilia Ristampa aggiornata al 2015

Camperando tra le aree archeologiche, i parchi naturali, i centri medievali e barocchi e il mare dell'isola più grande del Mediterraneo



Questa guida vi accompagnerà alla scoperta un'isola che non è solo una regione d'Italia, una parte del nostro Mezzogiorno, ma è anche un mondo a se stante, una terra che sembra contenere tutte le terre del mondo, con valli e colline, montagne e mare; con una natura di straziante bellezza e aree, a macchia di leopardo, schiavizzate dalle industrie; una terra con una storia che sembra la sintesi di tutte le storie possibili, madre di uomini diversi, alcuni geni, altri martiri, altri ancora carnefici. Leonardo Sciascia, uno dei grandi siciliani del '900 divideva i siciliani nel "Giorno della Civetta" in cinque categorie: gli uomini, i mezzi uomini, gli ominicchi, i (con rispetto parlando) pigliainculo e i quaquaraquà. E proseguiva: pochissimi gli uomini; mezzi uomini pochi, che mi contenterei l'umanità si fermasse ai mezz'uomini. E invece no, scende ancora più giù, agli ominicchi: che sono come i bambini che si credono grandi, scimmie che fanno le stesse mosse dei grandi. E ancora più in giù: i pigliainculo, che vanno diventando un esercito. E infine i quaquaraquà: che dovrebbero vivere con le anatre nelle pozzanghere, ché la loro vita non ha più senso e più espressione di quella delle anatre. Un altro grande siciliano, Luigi Pirandello, commenterebbe: così è se vi pare...

La verità è che la Sicilia è un'isola che contiene tante isole, di cultura, di civiltà, di arte; che ha nel mare che la circonda solo un confine irreale, annullato negli ultimi anni dai tanti barconi di povera gente che cerca migliore fortuna abbandonando il sud del Mediterraneo e sbarcando dove la corrente li porta. La Sicilia, madre di artisti come Antonello da Messina e Renato Guttuso, di letterati come Giovanni Verga e Luigi Pirandello, di scienziati come Archimede ed Ettore Maiorana, è anche una delle poche terre al mondo che possa sintetizzare nelle sue pieghe millenni di culture diverse come se fossero un tutt'uno, apparentemente senza contrasti, dove appare normale che a pochi chilometri di distanza possano coesistere un tempio greco e una reggia araba, un'aurea chiesa bizantina e un sontuoso palazzo barocco, un'aggraziata villa liberty e una raffineria di petrolio! La Sicilia non è solo mare, ma è anche terra arsa dal sole, è terra di vulcani e di riserve naturali, è culla di prodotti tipici che non hanno uguali per quantità e qualità, dove chiunque pensi di conoscere e di sapere può essere ben presto smentito per tutto ciò che non sa e non conosce. Una terra che grida da secoli il suo dolore, che pochi però sentono anche fra i suoi figli. Una meta impareggiabile dalla quale non si esce immuni da una terribile nostalgia: chi non la conosce magari la teme, chi l'ha visitata, almeno una volta, ha imparato ad amarla e non ne può più fare a meno. Quanto ai siciliani, considerano la loro terra sacra, anche se amara e a volte matrigna. E come un fatto sacro considerano il dovere di accoglienza verso chiunque vi giunga per visitarla. Anche questo è un valore in più dell'Isola e della sua gente, retaggio delle culture di popoli come i greci o gli arabi che consideravano sacro il loro ospite e un dovere religioso l'ospitalità anche di uno sconosciuto.

Se siete dunque giunti nella lettura di questa premessa fino a questo punto, non potrete non condividere la massima che abbiamo scelto per questa guida: Il senso del viaggio sta nel fermarsi ad ascoltare chiunque abbia una storia da raccontare. Anche noi pensiamo, come Rubén Blades, il poeta-cantastorie (oltre che attore) panamense autore della citata massima, che si possono percorrere milioni di chilometri in una sola vita, senza mai scalfire la superficie dei luoghi, né imparare nulla dalle genti appena sfiorate. E invece non è questo lo spirito che deve avere chiunque ami viaggiare, soprattutto in una terra così complessa come la Sicilia. Per questo crediamo che sia importante, nel giungere nell'Isola, scrollarsi di dosso tutti quegli stereotipi che si sono accumulati nel tempo su questa terra e sulla sua gente, perchè così solo si potrà capire la profondità dell'anima di una terra che nessun siciliano vuole abbandonare e dove magari da vecchio vuole tornare se è stato costretto a emigrarne.

Un bellissimo sonetto del poeta siracusano Alfio Triolo, nostro carissimo amico, dal titolo "Bedda Sicilia", fa toccare con mano l'amore che i siciliani hanno per la loro terra:

Sicilia, si' 'na vara triunfanti

parata a festa di zagara e di ciuri

e aranci e spighi e sinfunii d'amuri

e, attorno a tia, tri mari di brillanti.

'Na cupula d'azzurru sfaidanti

t'incuruna di stiddi e di sbrinnuri,

e Muncibeddu stenni un triculuri

d'arvuli e nivi e di focu svampanti.

Terra di geni si', locu di fati,

di canti e puisia la fonte teni

ristoro di li cori 'nnamurati.

Lu Signuri pi sfiziu ti criau:

'n tuttu lu munnu scumpartiu li beni,

ma 'n coddu a tia lu saccu svacantau.

Sicilia, sei un'icona trionfante

parata a festa di zagara e di fiori

e arance e spighe e sinfonie d'amore

e, attorno a te, tre mari di diamanti.

Una cupola d'azzurro sfavillante

t'incorona di stelle e di splendore

e Mongibello - l'Etna - stende un tricolore

d'alberi, di neve e di fuoco svampante.

Terra di geni sei, luogo di fate,

di canti e poesia la fonte tieni

ristoro dei cuori innamorati.

Il Signore per piacere ti creò:

in tutto il mondo divise i beni,

ma addosso a te svuotò il sacco.

Noi, giornalisti e viaggiatori, abbiamo girato il mondo, per passione e per piacere oltre che per lavoro, ma mai potremmo fare a meno della Sicilia, che è la nostra terra. Questa guida, d'altronde, non è solo una guida per viaggiatori come le tante altre da noi scritte, ma è anche un atto d'amore per lei, per la Sicilia; per questo, forse, fra tutte quelle finora da noi pubblicate, questa è la guida più complessa e "profonda"; per questo ciò che vi troverete travalica le descrizioni dei luoghi e i consigli per raggiungerli; per noi è qualcosa di diverso, non solo parole e immagini; e per questo speriamo possa esservi davvero utile nel vostro viaggio nell'Isola. O almeno noi speriamo che lo sia.

I dodici itinerari

La Sicilia è l'isola più grande del Mediterraneo, ma è anche un territorio estremamente vario, come abbiamo già detto, sia per le sue vicissitudine storiche, con il lascito dei monumenti che ne è derivato, sia per le sue peculiarità geografiche, che permettono di spaziare dalle spiagge di impronta caraibica ai boschi rigogliosi. Tutto questo ne fa una sorta di pianeta a sé stante, in cui ogni visitatore che vi giunga potrà trovare motivazioni valide per la sua visita, sia che cerchi relax balneare sia che a spingerlo al viaggio sia stato il desiderio di conoscenza o l'amore per la natura.

Per permettervi una fruizione consapevole di questa splendida isola abbiamo costruito dodici itinerari, corredati da una cartina che ne illustra il percorso e da informazioni sulle soste comprensive di coordinate GPS, ma anche sui prodotti tipici, sulle manifestazioni e sui numeri utili che, siamo sicuri, contribuiranno a farvi innamorare di questa terra amata fin dall'antichità perfino dagli dei. Eccoli in sintesi.

Le esplorazioni isolane non possono che cominciare dal suo eclettico capoluogo e dei suoi immediati dintorni, attraverso un percorso che in poco più di 30 chilometri annovera costruzioni normanne, chiese barocche, mosaici bizantini, cupole orientaleggianti e folclore siciliano, in un caleidoscopio di storia, cultura e gastronomia a cui è davvero difficile resistere. Le località descritte sono: Palermo, con Mondello e Monte Pellegrino, e Monreale.
In poco più di 250 chilometri si esplora la costa nord-occidentale della Sicilia, l'isola di Ustica e l'arcipelago delle Egadi, lungo un filo conduttore scandito da vigneti, saline, caverne preistoriche, cantine, riserve naturalistiche e scenografiche cittadine protese sul Tirreno. Le località descritte sono: Ustica, raggiungibile con il traghetto da Palermo, Isola delle Femmine, Carini, Terrasini, Partinico, Alcamo, Castellammare del Golfo, Scopello, la Riserva dello Zingaro, San Vito Lo Capo, Custonaci, Calatafimi-Segesta, Trapani, Erice, l'arcipelago delle isole Egadi (Favignana e Levanzo), raggiungibile con il traghetto da Trapani, la Riserva di Paceco, Nubia, l'Area Naturale dello Stagnone con l'isola di Mozia e Marsala.
Partendo da Salemi, prima capitale dell'Italia unita, seppur per pochi giorni, questo itinerario in circa 130 chilometri descrive le cittadine della Valle del Belice, distrutte e ricostruite dopo il terremoto del 1968, con le loro testimonianze in pietra recuperate dal passato e le loro atmosfere protese verso il futuro, scandite da parchi letterari, opere d'arte moderna, castelli densi di storia, templi greci e suggestioni dei quartieri arabi ancora perfettamente conservati. Le località visitate sono: Salemi, Gibellina, Salaparuta, Poggioreale, Santa Margherita Belice, Partanna, Castelvetrano, la Riserva Naturale della Foce del Belice, Selinunte, le Cave di Cusa e Mazara del Vallo.
Il percorso si snoda per circa 200 chilometri nella zona costiera sud-occidentale, attorno ad Agrigento, tra suggestive teste di pietra, reminiscenze greche, suggestioni letterarie che rimandano a Pirandello, Sciascia e Camilleri, riserve naturali in cui "la terra si gira" e castelli simili a nidi d'aquila. Le località descritte sono: Sciacca, Eraclea Minoa, Realmonte, Porto Empedocle, Agrigento, Favara, Palma di Montechiaro, Naro, Racalmuto, Aragona, la Riserva Naturale di Maccalube, Sutera, Mussomeli, Casteltermini, San Biagio Platani.
Questo è un itinerario di vera scoperta che in circa 200 chilometri accompagna nella Sicilia più emblematica, cioè in quel territorio tabù dal punto di vista turistico fino a qualche decina di anni fa, dato che descrive la zona del corleonese, che si identificava in passato quasi solamente con il fenomeno mafioso; molte percezioni sono cambiate però negli ultimi anni e così si può ritrovare una splendida terra, in cui le tradizioni più autentiche sono ancora vive, dove è attiva un'enclave albanese che permette di andare "all'estero" senza uscire dai confini italici, e dove antichi santuari, manieri e chiese di rito bizantino permettono di scoprire una zona della Sicilia decisamente poco conosciuta. Le località descritte sono: Marineo, Ficuzza, Godrano, Piana degli Albanesi, il Santuario di Tagliavia, Corleone, Bisacquino, Chiusa Sclafani, Contessa Entellina, il Santuario di Santa Maria del Bosco, Palazzo Adriano, Prizzi e l'Eremo della Quisquina, Lercara Friddi e Mezzojuso.
Ancora 200 chilometri tra la zona costiera settentrionale ad est di Palermo fino a Cefalù e i borghi che sorgono all'interno del Parco delle Madonie, alla scoperta di paesi che vantano una storia millenaria, luoghi mitici come il circuito della Targa Florio, chiese barocche e sapori genuini. Le località descritte sono: Bagheria, Termini Imerese, Caccamo, Collesano, Polizzi Generosa, Castellana Sicula, Petralia Soprana, Petralia Sottana, Gangi, Geraci Siculo, Castelbuono e Cefalù.
La più vasta catena montuosa siciliana, quella dei Nebrodi, è l'oggetto di questo itinerario che si snoda per circa 300 chilometri tra boschi e paesaggi quasi alpini, borghi arroccati a domino delle vallate e tesori architettonici tutti da scoprire. Le località descritte sono: Santo Stefano di Camastra, Mistretta, Nicosia, Sperlinga, Troina, Cesarò, il Lago Maulazzo, Maniace, Randazzo, Floresta, l'Area Megalitica dell'Argimusco, Montalbano Elicona, San Marco d'Alunzio, Sant'Agata di Militello e Alcara Li Fusi.
Il litorale costiero nord-orientale della Sicilia è il territorio descritto in questo tragitto di circa 180 chilometri, cui si aggiungono i traghetti da Milazzo per le Eolie, tra incantevoli cittadine litoranee e dell'entroterra messinese e uno zoom sulle sette sorelle che compongono l'arcipelago delle Eolie. Le località descritte sono: Brolo, Ficarra, Marinello, Tindari, Barcellona Pozzo di Gotto, Castroreale, Milazzo, le Isole Eolie (Lipari, Vulcano, Salina, Alicudi, Filicudi, Panarea, Stromboli), San Pier Niceto, Castanea delle Furie, l'area naturale di Ganzirri e Messina.
La costa jonica tra Messina e Taormina, insieme ai centri dei Peloritani e della Valle del fiume Alcantara, sono oggetto di questo itinerario che in circa 130 chilometri permette di esplorare sonnolente cittadine dell'entroterra messinese che custodiscono notevoli testimonianze basiliane, cui si contrappongono le atmosfere iperturistiche di Taormina e dintorni e le suggestioni della Valle dell'Alcantara. Le località descritte sono: Itala, Fiumedinisi, Roccalumera, Mandanici, Savoca, Casalvecchio Siculo, Forza d'Agrò, Giardini Naxos, Taormina, Castelmola, Calatabiano, il Parco delle Gole dell'Alcantara e Castiglione di Sicilia.
Il percorso si snoda in poco più di 100 chilometri tra Catania, Acireale e i centri minori della Riviera dei Ciclopi situata a nord della città e i panorami lunari del vulcano più alto d'Europa, l'Etna, scandito da un mare di lava, da cui emergono i tesori architettonici di grandi e piccoli borghi immersi nell'affascinante scenario primordiale che incornicia il vulcano. Le località descritte sono: Catania, Aci Castello, Aci Trezza, Acireale, Paternò, Nicolosi, Zafferana Etnea, Milo, Fornazzo e Linguaglossa.
La Sicilia sud-orientale è la protagonista di questo percorso di circa 250 chilometri alla scoperta dei tesori archeologici e artistici di Siracusa e delle località della Val di Noto incluse nel Patrimonio Unesco, in parte scelte per il loro fascino come location della serie televisiva del commissario Montalbano. Le località descritte sono: Siracusa, Sortino, la Riserva della Valle dell'Anapo, Pantalica, Buscemi, Palazzolo Acreide, la Cava Grande del Cassibile, Noto, la Riserva Naturale di Vendicari, la Villa del Tellaro, Marzamemi, Capo Passero, Pachino, Ispica, Modica, le Cave di Ispica, Scicli, Donnalucata, Punta Secca, Sampieri, l'area archeologica di Kamarina, il Castello di Donnafugata, Comiso, Ragusa, Chiaramonte Gulfi.
L'ultimo itinerario della guida esplora in circa 300 chilometri una delle zone meno conosciute dell'isola, la parte interna della provincia di Catania e il territorio ennese e nisseno, tra cittadine caratterizzate da tesori barocchi, suggestioni verghiane, produzioni di ceramiche di altissimo valore artigianale, ville romane Patrimonio dell'Umanità e l'area delle zolfare. Le località descritte sono: Militello Val di Catania, Mineo, Vizzini, Grammichele, Caltagirone, Mazzarino, Piazza Armerina con la Villa del Casale, l'area archeologica di Morgantina, Aidone, il Parco Minerario Floristella-Grottacalda, Villarosa, Enna, Leonforte, Assoro, Calascibetta e Caltanissetta.
Obiettivo Sicilia
Ristampa aggiornata al 2015
Edizioni Fotograf Palermo (2012)
ISBN 978-88-97988-16-8
372 pagine, 536 foto
€ 32.00 + spese postali

   Sfoglia la guida
La guida Obiettivo Palermo è complementare alla guida Obiettivo Sicilia (32 euro) che, ovviamente, dedica un intero capitolo al capoluogo; Obiettivo Palermo (25 euro), però, è un libro di approfondimento, per chi vuole conoscere in molto più particolareggiato la storia e i monumenti della città e non effettuarne solo una visita di uno o due giorni. Se siete interessati a ordinare entrambe le guide, ve le offriamo in promozione a 51 euro, spedizione compresa.

 Clicca qui per approfittare dell'offerta.

Premessa
Introduzione
Un po' di storia
Il patrimonio monumentale e artistico
L'homo sicilianus
La Sicilia
dalla A alla Z
A = Agrumi
B = Banniate
C = Cucina
D = Dialetto
E = Economia
F = Formaggi
G = Guttuso
H = Hotel e campeggi
I = Immondizia
L = Letteratura
M = Mafia
N = Natura
O = Olio d'oliva
P = Pupi
Q = Quando andare
R = Raffinerie
S = Strade, viabilità e collegamenti
T = Tradizioni popolari
V = Vini
Z = Zootecnia
Indice dei luoghi
Il decalogo del camperista responsabile
Gli autori
Gli itinerari
Palermo, capitale mediterranea
  • Il vecchio centro e i Quattro Canti
  • L'area della Cattedrale e del Palazzo Reale
  • Dalla Vucciria alla Kalsa
  • Il rione Castellammare e il Teatro Massimo
  • Il quartiere della Zisa
  • La Favorita, Mondello e Monte Pellegrino
  • L'aurea Monreale
La costa tirrenica occidentale
  • Ustica, l'isola del vento
  • Da Isola delle Femmine a Partinico
  • Il territorio alcamese, la Riserva dello Zingaro e l'area di Segesta
  • Trapani ed Erice
  • Un'escursione alle Egadi
  • L'area delle saline e Marsala
Alla ricerca dei borghi perduti
  • Salemi, prima capitale dell'Italia unita
  • Nel cuore della Valle del Belice
  • Da Santa Margherita Belice a Partanna
  • L'area costiera tra la foce del Belice e Mazara
L'agrigentino
  • Il litorale fra Sciacca e Porto Empedocle
  • Agrigento, non solo templi
  • Da Favara a Racalmuto
  • Dove la terra ribolle
  • Nella Val Platani
La terra ritrovata
  • Ficuzza, la selva oscura
  • In territorio albanese
  • Corleone e il suo comprensorio
  • Tra Bisacquino e Chiusa Sclafani
  • Palazzo Adriano, sul set di Tornatore
  • Prizzi e Mezzojuso
Il territorio madonita
  • Bagheria, Termini Imerese e Caccamo
  • Sulle orme di Nuvolari
  • Le due Petralie e Gangi
  • Geraci e Castelbuono, nel regno dei Ventimiglia
  • Cefalù, la rocca dei normanni
Incantesimi fra terra e cielo
  • Dal litorale tirrenico ai boschi di Mistretta
  • Nicosia e Sperlinga, nel regno dei longobardi
  • Lungo l'antica strada consolare romana
  • Tra boschi e megaliti
Là dove il mare luccica
  • Tra castelli e santuari
  • Milazzo e le Eolie
  • La città dello stretto
La costa jonica messinese
  • Eredità basiliane
  • La Valle d'Agrò e la rocca di Taormina
  • La Valle dell'Alcantara
All'ombra del gigante
  • Catania, tra lava e decori barocchi
  • Acireale e la Riviera dei Ciclopi
  • Il grande vulcano
  • I paesi del versante sud dell'Etna
  • I paesi del versante nord dell'Etna
Nella Val di Noto
  • Siracusa, tra antichità e modernità
  • L'Anapo e Pantalica
  • Tra Buscemi e Palazzolo Acreide
  • Noto e i suoi tesori barocchi
  • La costa tra Vendicari e Capo Passero
  • Tra Ispica e Modica
  • Sui luoghi televisivi del commissario Montalbano
  • Comiso e Ragusa
Il territorio calatino ed ennese
  • La Piana di Catania
  • Sui luoghi della cavalleria Rusticana
  • Grammichele, la città ideale del '700
  • Caltagirone, capitale siciliana della ceramica
  • Mazzarino, all'ombra del cannone
  • Piazza Armerina e Morgantina
  • Fra le antiche zolfare
  • Fra Enna e Caltanissetta

Palermo, capitale mediterranea - Alla scoperta di Palermo e dintorni

La costa tirrenica occidentale - Da Palermo a Marsala con Ustica e l'arcipelago delle Egadi

Alla ricerca dei borghi perduti - Da Salemi attraverso la Valle del Belice a Mazara del Vallo

L'agrigentino - Dal litorale di Sciacca alla Valle dei Templi all'entroterra di Agrigento

La terra ritrovata - Il corleonese

Il territorio madonita - Tra Bagheria, Cefalù e la catena delle Madonie

Incantesimi fra terra e cielo - I paesi del Parco dei Nebrodi

Là dove il mare luccica - La costa tirrenica da Brolo a Messina con l'arcipelago delle Eolie

La costa jonica messinese - Da Messina a Taormina alla Valle dell'Alcantara

All'ombra del gigante - Catania, la Riviera dei Ciclopi e l'Etna

Nella Val di Noto - Da Siracusa a Ragusa

Il territorio calatino ed ennese - Alla scoperta della Sicilia interna
©2012-2017 Mimma Ferrante & Maurizio Karra - Le Vie del Camper - Edizioni Fotograf Palermo
È vietata la riproduzione anche parziale dei testi e delle opere citate senza l'autorizzazione scritta degli autori e dell'editore
ggs2012  |  info cookie policy e disclaimer
Forse potrebbe interessarti anche:
Obiettivo Sardegna e Corsica
Le due isole più grandi del Mediterraneo dopo la Sicilia, due isole vicinissime fra loro eppure così diverse, da scoprire in otto grandi itinerari, sei dei quali dedicati alla Sardegna.